Area minori

  • Manifestazione di interesse

    Periodo di riferimento: 
    dal giorno Martedì, 1 Maggio, 2012 al Venerdì, 29 Giugno, 2012
    Scadenza presentazione istanza: 
    Venerdì, 29 Giugno, 2012

    MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
    all’adesione all’Accordo di Programma per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali – Piano di Zona 2012 - 2014

    Il Comune di Palazzolo sull’Oglio, in qualità di Comune Capofila,
    INVITA
    tutte le organizzazioni interessate a esprimere formalmente, con lettera a firma del legale rappresentante dell’organizzazione stessa, secondo il facsimile allegato, l’interesse all’adesione all’Accordo di Programma e alla partecipazione al Piano di Zona e la disponibilità a realizzare azioni o servizi ricompresi nel Piano di Zona 2012 – 2014.
    Scadenza per la presentazione dell'adesione 29/06/2012 entro le ore 12.00

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  • Fondo sociale regionale (ex circolare 4)

    Periodo di riferimento: 
    dal giorno Domenica, 1 Maggio, 2016 al Venerdì, 5 Agosto, 2016
    Inizio presentazione istanza: 
    Domenica, 1 Maggio, 2016
    Scadenza presentazione istanza: 
    Domenica, 1 Maggio, 2016

    In attesa di ricevere indicazioni regionali, l’Ambito n. 6 Monte Orfano ha aperto la raccolta delle richieste di contributo da parte dei gestori pubblici e privati di servizi ed interventi sociali.
     
    Le domande di contributo e le schede di consuntivo riferite all’anno 2015 (due copie in forma cartacea e una in formato elettronico utilizzando il modulo “allegato 2”) dovranno essere inviate esclusivamente al Comune di Palazzolo sull'Oglio, in qualità di Comune capofila dell’Ambito Distrettuale n. 6 Monte Orfano, entro il 05 agosto 2016, tramite consegna all’Assistente Sociale dell’Ufficio di Piano, dott.ssa Laura Ciapetti (telefono 030/7405565), mentre la documentazione in formato elettronico dovrà essere inoltrata, entro la stessa data, al seguente indirizzo: piano.di.zona@palazzoloweb.it

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  • Piano Triennale Prima Infanzia

    Area di riferimento: 

    L'Assemblea dei Sindaci in data 26 giugno 2010 ha approvato il "Piano Triennale per la prima infanzia", secondo le direttive della Regione Lombardia, che prevede l'acquisto da parte del sistema pubblico di posti già autorizzati nelle unità d'offerta socio - educative per la prima infanzia del sistema privato. 
    Di seguito è possibile scaricare il Piano Nidi revisionato il 23 dicembre 2011 a cura dell'Assemblea Distrettuale dei Sindaci.

    AllegatoDimensione
    PDF icon Piano Triennale Prima Infanzia146.66 KB
  • Buoni sociali per il sostegno delle famiglie con figli minori in condizione di fragilità

    Periodo di riferimento: 
    dal giorno Domenica, 1 Maggio, 2011 al Sabato, 31 Dicembre, 2011
    Inizio presentazione istanza: 
    Domenica, 1 Maggio, 2011
    Scadenza presentazione istanza: 
    Sabato, 31 Dicembre, 2011

    L’Assemblea dei Sindaci -Tavolo Zonale di Programmazione del Distretto n°6 Monte Orfano intende garantire anche per  il corrente anno gli interventi di sostegno alle famiglie con figli minori che si trovano in una condizione di fragilità economica/sociale e a rischio di emarginazione.
    Gli interventi di sostegno si realizzeranno attraverso l’erogazione di Buoni per le famiglie in condizioni di fragilità, con particolare riferimento ai nuclei monoparentali, con figli di età compresa tra 0 e 18 anni.

    2. CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO
    I Buoni Sociali erogati a favore dei nuclei familiari con figli minori in condizioni di fragilità sono destinati al:
    1. sostegno delle spese (riferite all’anno solare 2011, per le quali il contributo verrà erogato a consuntivo o in caso di mancato pagamento, all’ente gestore del servizio, conseguentemente alla presentazione delle pezze giustificative riferibili al massimo alla frequenza a partire dal mese di marzo 2011):
    a. per la frequenza dei figli minori ai servizi destinati alla prima infanzia (asilo nido, preasili, nidi famiglia, nidi aziendali ecc.);
    b. per il pagamento delle utenze scolastiche (mensa e/retta), limitatamente alla frequenza alla scuola primaria di primo grado (scuola materna);
    2. pagamento dell’anticipo e/o della cauzione  per la stipula di nuovi contratti di locazione, conseguenti a perdita dell’alloggio per esecuzione di procedimenti di sfratto (anche per morosità), o conseguenti ad una certificazione di non igienicità, inabilità o inagibilità dell’alloggio, nella misura massima di € 800,00, incrementabili di ulteriori € 200,00 per ogni figlio minore oltre il primo presente nel nucleo, e comunque per un importo complessivo non superiore a € 1.800,00;
    3. sostegno delle spese arretrate d’affitto in situazioni di procedura di sfratto avviata con fissazione dell'udienza di comparizione, quando il pagamento dei canoni arretrati possa comportare la soluzione della procedura in corso, con i medesimi limiti e valori di cui al precedente punto 2;
    4. sostegno delle spese sanitarie documentate per i minori presenti nel nucleo familiare (psicoterapia, visite specialistiche, fornitura di occhiali, apparecchi acustici, visite dentistiche ad eccezione dell’applicazione di apparecchi ortodontici);
    5. integrazione del reddito familiare nei nuclei costituiti da donne o uomini sole/i esclusivamente con figli minori a carico, nel caso in cui l’assenza dell’altro coniuge sia dovuta a:
    - detenzione in un carcere: la detenzione non deve essere avvenuta prima del 01.01.2010 e deve perdurare alla data di sottoscrizione del progetto individualizzato;
    - inserimento in strutture residenziali (comunità alloggio, centri di pronto intervento, comunità terapeutiche…): l’inserimento non deve essere stato effettuato prima del 01.01.2009 e perdurare alla data di sottoscrizione del progetto individualizzato;
    - decesso del coniuge che deve essere avvenuto non prima del 01.07.2010. 
    In tale caso il buono è erogato per un massimo di 6 mesi nei limiti massimi previsti dal successivo punto 5, con richieste della durata di mesi 3, rinnovabili per una sola altra volta;
    6. integrazione del reddito in situazioni di urgenza nei casi in cui un genitore con figli minori si trovi improvvisamente solo, in quanto l’altro genitore si è allontanato dalla casa, anche a causa di situazioni di conflitto conclamato e non contribuisca in alcun modo al sostegno dei figli e delle spese della famiglia. In questo caso il buono viene erogato per un massimo di due mensilità, nella misura di € 250,00 mensili, con l’obiettivo di consentire nel frattempo una presa in carico complessiva e specifica da parte del Servizio Sociale competente. 
       
    Il valore massimo totale del Buono Sociale assegnabile ad ogni nucleo familiare, sarà pari ad € 2.400,00 complessivi, da graduare in relazione al punteggio assegnato descritto al successivo punto 5.

     3. FONDO DISPONIBILE
    Per il sostegno dei sopradetti interventi è istituito un fondo complessivo di € 35.000,00, al quale dovrà essere aggiunta la quota di compartecipazione a carico dei singoli Comuni, dovuta da ciascuno in relazione ai beneficiari residenti nel proprio Comune, nella misura del 20% dell’importo del buono ad ognuno assegnato, in applicazione di quanto deliberato dal Tavolo Zonale di Programmazione nella seduta del 06 aprile 2011. E’ facoltà dell’Assemblea dei Sindaci - Tavolo Zonale di Programmazione, a fronte della quantità di richieste presentate e dell’andamento generale dell’intervento, valutare la possibilità di assegnare ulteriori fondi, aggiuntivi a quelli di cui sopra, da destinare al finanziamento dei buoni sociali.
    Ciascun Comune avrà diritto alle quote indicate (che sono state definite sulla base della popolazione residente al 31/12/2010) sino al 30 settembre 2011. Dal 03 ottobre 2011 qualora risultassero quote residue non utilizzate dai singoli Comuni  si costituirà un fondo unico che soddisferà i buoni dei Comuni che ne faranno richiesta. Nello specifico i buoni, di cui al punto 1 delle caratteristiche dell’intervento, potranno essere finanziati con il fondo unico solo conseguentemente alla presentazione delle pezze giustificative riferibili ai mesi da ottobre a dicembre.
    Adro  € 4.229,82
    Capriolo € 5.431,64
    Cologne € 4.511,41
    Erbusco € 5.073,41
    Palazzolo s/O  € 11.618,94
    Pontoglio € 4.134,77

    4. DESTINATARI E CRITERI PER L’ACCESSO AL BUONO SOCIALE
    4.1  Sono destinatari del Buono Sociale di cui ai presenti criteri le famiglie con figli minori, nelle quali almeno uno avesse meno di 18 anni alla data del 31.12.2010, residenti in uno dei Comuni appartenenti all’ambito distrettuale n. 6 (Comuni di Adro, Capriolo, Cologne, Erbusco, Palazzolo s/O e Pontoglio).
    La concessione del Buono Sociale è disposta dall’Ufficio di Piano, previa presentazione della situazione da parte dell’Assistente Sociale Comunale, su apposito modello, dal quale si evinca:
    1. il progetto individualizzato, redatto in forma sintetica e sottoscritto dalla famiglia, che motiva l’assegnazione del Buono Sociale al nucleo familiare e individua la tipologia di spesa cui è destinato, tipologia che deve essere conforme a quanto indicato al precedente punto 2; 
    2. la situazione reddituale, che dovrà essere conforme ai limiti previsti dalle presenti linee guida;
    3. il periodo di assegnazione;
    4. le modalità di erogazione;
    5. il valore del buono, corredato dalla richiesta di concessione del beneficio e dell’attestazione Isee, debitamente compilata e sottoscritta;
    L’erogazione del Buono avverrà a cura del Comune Capofila.
    4.2  I richiedenti devono appartenere ad un nucleo familiare con reddito I.S.E.E. non superiore a € 12.000,00 per l’anno 2010.
    Per l’accesso al Buono Sociale si applica la disciplina di cui al D.Lgs. n. 109/1998 e successive modifiche ed integrazioni. 
    Alla formazione del reddito I.S.E.E. concorrono:
    - la composizione del nucleo familiare;
    - la presenza di particolari condizioni della famiglia anagrafica;
    - tutti i redditi assoggettabili all'IRPEF percepiti dai componenti del nucleo familiare, come di seguito definito, considerati al lordo delle ritenute fiscali (l'indennità di accompagnamento ed altre indennità analoghe non vengono conteggiate ai fini della determinazione del reddito familiare);
    - il patrimonio mobiliare (depositi e conti correnti bancari e postali, titoli di Stato, obbligazioni, partecipazioni azionarie, etc.) dell’intero nucleo familiare;
    - il patrimonio immobiliare (fabbricati, terreni agricoli e terreni fabbricabili) dell’intero nucleo familiare.
    Per l’individuazione del nucleo familiare di riferimento, al fine della determinazione del reddito I.S.E.E., si richiama il D.P.C.M. 242 del 4.4.2001. 
    Il richiedente, pertanto, unitamente alla domanda di concessione del Buono Sociale, dovrà presentare la propria attestazione I.S.E.E.
    4.3  Nella valutazione della situazione socio – economica, l’Assistente Sociale dovrà tener conto, altresì, dell’eventuale erogazione a favore del medesimo nucleo familiare di qualsiasi altro beneficio a carattere economico, quali ad esempio:
    • l’assegno di maternità (€. 1.581,25) (percepito o da dover percepire nel 2011);
    • l’assegno al nucleo familiare per il terzo figlio (€.1.714,31)  (percepito o da dover percepire nel 2011);
    • eventuale altro buono sociale previsto dall’Ambito Distrettuale, finalizzato a sostenere la fruizione di servizi educativi, parascolastici e ricreativi/sportivi a favore di nuclei familiari con quattro o più figli (percepito o da dover percepire nel 2011) ; 
    • contributo  Fondo sostegno affitto (percepito nel 2010);
    • assegno destinato al nuovo nato erogato dal singolo Comune (percepito o da dover percepire nel 2011);
    • dote scuola percepita per il pagamento delle utenze scolastiche nel 2011;
    • Contributi economici erogati da parte del Comune (percepiti nel 2011);
    I predetti contributi verranno aggiunti al reddito complessivo del nucleo familiare, al fine della determinazione del reddito Isee.
    I Buoni Sociali non costituiscono reddito ai fini fiscali e previdenziali, quindi non devono essere considerati nelle determinazione delle tariffe per la fruizione dei servizi scolastici o socio-educativi.
     
    5. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 
    Le domande possono essere presentate a partire dal mese di maggio 2011 all’Assistente Sociale del Comune di residenza, che definisce il Progetto individualizzato. 
    La valutazione delle richieste presentate e raccolte dai singoli Servizi Sociali avverrà mensilmente nel corso dell’ultima riunione dell’Ufficio di Piano prevista per il mese in corso, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

    6. DETERMINAZIONE DEL PUNTEGGIO
    Il punteggio assegnato ad ogni situazione ai fini della determinazione dell’entità del buono, sarà costituito da due diversi parametri, che vanno sommati tra di loro:
    a) punteggio per reddito;
    b) punteggio per numero presenza minori.
    a) Punteggio per reddito della famiglia: 
    reddito   fino a € 3000,00:                                  punti 10
    reddito   da €  3.001,00  fino a €  5.000:            punti  8
    reddito   da €  5.001,00  fino a €  8.000:            punti  6
    reddito   da €  8.001,00  fino a € 10.000:           punti  4
    reddito   da € 10.001,00 fino a € 12.000:           punti  2
    Il reddito viene determinato dal reddito Isee maggiorato dell’importo dei benefici economici indicati al punto 3.3,  percepiti per l’anno in corso.
    b) Punteggio per numero di minori presenti nel nucleo:
    4 minori: punti 10
    3 minori: punti 7
    2 minori: punti 5
    1 minore: punti 3
    Valore del buono:
    - per situazioni con punteggio complessivo assegnato compreso tra un minimo di 5 punti e un massimo di 10 punti: 
    - Buono da un minimo di € 50,00 a un massimo di  € 200,00 e comunque non superiore alla spesa inerente la tipologia di intervento per la quale il buono è stato assegnato.
    - per situazioni con punteggio complessivo assegnato compreso tra un minimo di 11 punti e un massimo di 15 punti: 
    - Buono da un minimo di € 50,00 a un massimo di  € 250,00 e  comunque non superiore alla spesa inerente la tipologia di intervento per la quale il buono è stato assegnato.
    - per situazioni con punteggio complessivo assegnato compreso tra un minimo di 16 punti e un massimo di 20 punti: 
    - Buono da un minimo di € 50,00 a un massimo di  € 300,00 e comunque non superiore alla spesa inerente la tipologia di intervento per la quale il buono è stato assegnato.
     
    7. TRATTAMENTO DATI PERSONALI
    Il trattamento dei dati personali raccolti in relazione alla realizzazione del presente intervento avverrà nel rispetto di quanto disposto dal decreto Legislativo  196/2003.
     
     

  • Servizio “Spazio Incontro” (visite protette)

    Area di riferimento: 

    All’interno degli interventi e delle attività attraverso le quali si realizza l’intervento di tutela a favore di minori sottoposti a provvedimenti della’autorità giudiziaria sono previste le visite protette, spesso disposte dall’Autorità Giudiziaria stessa( Tribunale Ordinario o Tribunale per i Minorenni) quale strumento per il monitoraggio delle visite tra minori e genitori o altri membri della famiglia, in situazioni problematiche e conflittuali.

    Tale intervento, oltre ad avere lo scopo di favorisce la comunicazione tra le parti, permette anche agli operatori di osservare gli eventuali cambiamenti nella relazione genitore/figlio e di acquisire quindi utili elementi di valutazione.

     Le visite protette si possono distinguere in:

    a) Visite protette con l’obiettivo di una valutazione psico- sociale del rapporto genitore/ figlio;
    b) Visite protette dove viene richiesto una funzione di vigilanza;
    c) Visite semi-protette.

    a) Visite protette con l’obiettivo di una valutazione psico sociale del rapporto genitore/ figlio:

    Si svolgono in presenza dell’assistente sociale e/o dello psicologo del servizio tutela minori poiché l’obiettivo è quello di effettuare una valutazione psico-sociale nei tempi e nei modi disposti dall’Autorità Giudiziaria.
     
    b) Visite protette dove viene richiesto una funzione di vigilanza / Visite semi-protette

    In questi casi è opportuno avere a disposizione la figura dell’educatore professionale che presenzierà agli incontri.

    I primi tre incontri, saranno di norma effettuati dagli operatori del Servizio Tutela Minori (assistente sociale o psicologo), con lo scopo di raccogliere informazioni ed elementi sul caso, utili e opportuni per definire un progetto.

    IL SERVIZIO “SPAZIO INCONTRO”

    • OGGETTO DEL SERVIZIO: svolgimento attività delle visite protette (che comportano una funzione di vigilanza e di visite semi/protette), a favore di minori in carico al Servizio associato tutela minori dell’Ambito Distrettuale n. 6 Monte Orfano;
    • OBIETTIVI DEL SERVIZIO:
    1. Offrire uno spazio dove poter esperire la relazione tra genitori e figli in un clima tutelante e favorevole per entrambi.
      Sotto-obiettivi specifici:
      • Permettere la costruzione e la co-costruzione della relazione, mediazione e sostegno alla genitorialità;
      • Accompagnare i genitori a ritrovare la capacità di accoglimento del figlio e delle sue emozioni;
      • Sostenere il recupero della relazione a seguito di un allontanamento forzato di uno o più membri del nucleo famigliare.
    2. Osservare le caratteristiche delle dinamiche relazionali
      Sotto-obiettivi specifici:
      • attenzione interculturale, favorire o stimolare il confronto, il dialogo e l’interazione tra persone portatrici di modelli culturali, educativi e valoriali differenti;
      • attenzione alle modalità di interazione attraverso l’osservazione del comportamento verbale e non verbale.
    3. Far fronte al bisogno di monitorare casi di famiglie in situazione di separazione e conflittualità, rispondendo alle richieste
      • dei servizi sociali territoriali ;
      • dell’autorità giudiziaria, nelle sue varie articolazioni (Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario, Ufficio Unico Adozioni);
      • del progetto delle famiglie affidatarie “Prendimi in Affetto”, nel garantire il diritto di visita tra il minore e la famiglia di origine.
    • RISORSE PROFESSIONALI E STRUMENTALI RICHIESTE:
    • educatori professionali (in possesso della qualifica di educatore);
    • spazio attrezzato presso le Strutture di pertinenza dell’Istituto (Centro di pronto intervento a Capriolo e scuola materna a Palosco);
       
    •  ARTICOLAZIONE OPERATIVA DEL SERVIZIO:
    • dalle ore 9.00 alle ore 18.30 dal lunedì al venerdì;
    • dalle ore 9.00 alle ore 13.00 il sabato (con possibilità di ampliamento futuro della fascia oraria);
       
    • MODALITA’ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:

    L’Istituto organizzerà un’èquipe specifica, formata dal coordinatore e da educatori espressamente incaricati di svolgere detta attività.

    I singoli operatori del Servizio associato e l’Assistente Sociale del Comune di Adro segnaleranno attraverso un’apposita scheda di presentazione (allegata) all’assistente sociale dell’Ufficio di Piano e al Comune di residenza del minore o del tutore la necessità di attivare il sevizio “Spazio incontro”.

    L’Assistente Sociale dell’Ufficio di Piano trasmetterà la scheda alla coordinatrice del servizio per l’Istituto che successivamente prenderà contatti con il singolo operatore segnalante o con l’èquipe. Acquisite le informazioni necessarie, individuerà l’educatore di riferimento e comunicherà l’avvio del Servizio sia all’Ufficio di Piano che al Comune di residenza.

    Sulla base delle caratteristiche della situazione e di quanto concordato in sede di programmazione del servizio, l’educatore che svolge l’intervento predisporrà relazioni periodiche di aggiornamento sia agli operatori del servizio tutela che se richiesto e necessario al Tribunale per i Minori.

    L’annullamento di un incontro deve essere comunicato tempestivamente e non comporta alcuna addebito se annunciato entro le tre ore precedenti l’incontro stesso. La comunicazione tardiva dell’annullamento, ovvero data nelle tre ore che precedono l’inizio dell’incontro, comporta l’intero addebito del servizio.

  • Servizio associato tutela minori dell’ambito n. 6 Monte Orfano

    Area di riferimento: 

    Comuni di Capriolo, Cologne, Erbusco, Palazzolo sull’Oglio, Pontoglio

    Il servizio “Tutela minori” dei cinque Comuni dell’Ambito Monte Orfano, rappresenta un passo avanti in direzione di una maggiore strutturazione dei servizi necessari per garantire la copertura dei livelli essenziali di assistenza sociale previsti dalla Legge 328/2000.

    Il servizio si colloca in un settore di intervento particolarmente complesso e delicato, volto in prima istanza ad assistere, accompagnare e tutelare i nuclei familiari in difficoltà, con particolare riguardo ai minori, al fine di rimuovere e prevenire i rischi di disagio o di emarginazione.

    Si tratta di una delle attività più sensibili di politica sociale che deve essere svolta in collaborazione e collegamento con altri servizi ed interventi del territorio e delle istituzioni, con particolare riferimento alle attività svolte dalla Magistratura ordinaria e minorile. Proprio la specificità e la delicatezza di questo intervento, hanno fatto si che i cinque Comuni dell’Ambito territoriale Monte Orfano, abbiano scelto la strada dell’accordo di programma per l’esercizio associato di queste funzioni necessarie all’assolvimento delle competenze che la normativa vigente assegna ai Comuni.

    A CHI SI RIVOLGE

    Ai nuclei familiari in difficoltà con figli minori per i quali è stato disposto un provvedimento tutelativo da parte del Tribunale per i Minorenni o del Tribunale Ordinario

    Il Servizio associato Tutela minori ha sede nei locali messi a disposizione dell’Amministrazione Comunale di Palazzolo sull’Oglio, presso la struttura di Via Lungo Oglio Cesare Battisti n.17 (ex scuole elementari) che ospita il Centro per l’Impiego e alcuni uffici dell’ASL.

    Il Servizio si avvale di uno staff di operatori composto da tre Assistenti Sociali e da un coordinatore che operano in stretta collaborazione con gli psicologi del Consultorio "Il Faro".
     

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