Regolamento di funzionamento del tavolo locale di consultazione dei soggetti del terzo settore

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO LOCALE DI CONSULTAZIONE DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE DI CUI ALLA D.G.R. 7797 DEL 30 LUGLIO 2008 PRESSO L’AMBITO TERRITORIALE N. 6 MONTE ORFANO DI PALAZZOLO SULL’OGLIO.

1. FINALITA’ E COMPITI DEL TAVOLO
In attuazione di quanto previsto con la D.G.R. 7797 del 30 luglio 2008 “Rete dei servizi alla persona in Ambito Distrettuale sociale e sociosanitario. Istituzione del tavolo di consultazione dei soggetti del terzo settore (art. 11, comma 1, lett. M – L.R. 3/2008), l’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Distrettuale n. 6 Monte Orfano in data 15 dicembre 2008 ha istituito il “Tavolo locale di consultazione dei soggetti del Terzo settore”, di seguito definito Tavolo Locale.

Detto organismo costituisce sede stabile e permanente di incontro e confronto tra l’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Distrettuale e le organizzazioni maggiormente rappresentative del terzo settore, in applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, affermato dall’art. 3 dello Statuto regionale, relativamente:

  • alla programmazione, progettazione e realizzazione della rete delle unità di offerta sociali e sociosanitarie;
  • all’esercizio del ruolo di tutela, interpretazione e espressione dei bisogni sociali e delle risorse locali;
  • alla individuazione di nuovi modelli gestionali e sperimentali all’interno della rete sociale;
  • alla definizione di requisiti di accreditamento delle unità di offerta sociali;
  • alla definizione dei livelli ulteriori di assistenza rispetto a quelli definiti dalla Regione;
  • alla determinazione dei parametri di accesso prioritario alle prestazioni sociali;
  • all’organizzazione del segretariato sociale;
  • alla promozione e divulgazione dell’istituto dell’amministratore di sostegno in stretto raccordo con il competente ufficio dell’Asl.
     

2. COMPOSIZIONE E MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO DEL TAVOLO LOCALE

Il tavolo locale è composto dai seguenti soggetti:

  1. Il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, che svolge le funzioni di Presidente.
  2. i Responsabili dei Servizi Sociali dei Comuni appartenenti all’Ambito Distrettuale n. 6;
  3. il Direttore Sociale dell’ATS;
  4. il Direttore della Direzione Gestionale Distrettuale n. 4 di Chiari, che comprende il Distretto di Palazzolo sull'Oglio;
  5. i rappresentanti dei seguenti organismi del terzo settore che abbiano una rappresentanza nel territorio dell’Ambito Distrettuale n. 6 Monte Orfano, che comprende i Comuni di Adro, Capriolo, Cologne, Erbusco, Palazzolo sull'Oglio e Pontoglio:
  • organismi della cooperazione;
  • cooperative sociali;
  • associazioni ed enti di promozione sociale;
  • fondazioni;
  • enti di patronato;
  • associazioni familiari;
  • enti riconosciuti dalle confessioni religiose;
  • organizzazioni di volontariato;
  • altri soggetti sociali senza scopo di lucro;

L’Ufficio di Piano supporterà il Tavolo di consultazione dell’Ambito Distrettuale, garantendo:

  • la definizione di un calendario di massima delle riunioni, individuando data e ordine del giorno da sottoporre alla condivisione del Tavolo;
  • la raccolta e la diffusione tra i partecipanti al tavolo dei materiali istruttori relativi ai vari argomenti posti all’ordine del giorno;
  • la stesura del verbale degli incontri;
  • l’effettivo collegamento tra i lavori del tavolo e gli eventuali tavoli tematici;
  • il coordinamento dei contenuti esaminati dal tavolo e dagli eventuali tavoli tematici;
  • l’inserimento nell’ordine del giorno di proposte provenienti dai membri del tavolo;
  • la comunicazione e il coordinamento con il tavolo di consultazione del terzo settore del distretto sanitario, anche mediante invio dei verbali delle riunioni.

Il legale rappresentante di ognuna delle realtà che compongono il tavolo locale dovrà indicare, con atto formale, il nominativo della persona designata a rappresentare la specifica realtà alle riunioni del Tavolo Locale, nonché un supplente in caso di assenza o impedimento del titolare.

In caso di assenza non giustificata per almeno tre volte consecutive, la nomina decadrà automaticamente.

Ai lavori del Tavolo possono partecipare rappresentanti di altri soggetti pubblici e privati, qualora gli argomenti in discussione lo rendano opportuno, sulla base di un apposito invito da parte del Presidente del Tavolo.

Il Tavolo locale potrà prevedere l’istituzione di tavoli tecnici tematici, di norma coincidenti con gli ambiti di intervento della programmazione zonale già attivati in fase di predisposizione del nuovo Piano di Zona (anziani, disabili, minori e famiglia, emarginazione grave, salute mentale, immigrazione, disagio adulto, nuove povertà), nonché di gruppi di lavoro, appositamente istituiti, relativamente a temi specifici, che necessitino di particolare e idoneo approfondimento.

I tavoli tecnici tematici o i gruppi di lavoro sono coordinati da un componente dell’Ufficio di Piano (Ufficio tecnico o Ufficio operativo), il quale curerà i lavori dei tavoli e/o gruppi e avrà la facoltà, in accordo con i componenti del Tavolo e/o gruppo, di invitare alle riunioni soggetti il cui contributo sia utile ai fini dell’istruttoria delle tematiche affrontate.

Le attività istruttorie e di approfondimento realizzate dai diversi Tavoli tematici/gruppi di lavoro possono tradursi in proposte da sottoporre all’attenzione del Tavolo locale.

3. CONVOCAZIONE E MODALITA’ DI CONSULTAZIONE

Il Tavolo Locale è convocato almeno tre volte l’anno.

Il tavolo può altresì essere convocato, su richiesta motivata, presentata da almeno UN TERZO dei soggetti che lo compongono.

L’avviso di convocazione deve essere inviato ai componenti il Tavolo, anche per via telematica o informatica, di norma almeno 10 giorni prima dalla data stabilita per la riunione, salva urgenza, corredato dagli atti da valutare e con un ordine del giorno ben precisato.

In caso di argomenti di particolare urgenza o rilevanza, il tavolo può essere convocato previo avviso da inviare via fax o per posta elettronica in tempo utile prima della data stabilità per la riunione.

In sede di prima applicazione del presente regolamento, l’Ufficio di Piano procederà alla raccolta delle richieste di partecipazione al Tavolo locale da parte dei vari rappresentanti e le trasmetterà al Presidente per la convocazione della prima riunione.

Successivamente, entro il 31 ottobre di ogni anno, il Presidente del Tavolo, a seguito di istruttoria svolta dall’Ufficio di Piano, prenderà atto di eventuali nuove richieste di partecipazione al tavolo e procederà alla convocazione dei nuovi ammessi nella prima riunione successiva del Tavolo.